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Cartomanzia: Storia dei Tarocchi
 Tarocchi sono collegati a tutti i più antichi sistemi divinatori, a quelli più primitivi, come le conchiglie, le ossa di animali, le schegge di pietra, le foglie, le tavolette d'argilla e i pezzetti di cuoio decorati. I Tarocchi ci trasmettono un'infinità di significati attraverso le figure, le forme, le allegorie.
 el '700 lo studioso Court de Gebelin pensava che gli arcani maggiori fossero la ripetizione di un libro religioso risalente all'Egitto dei Faraoni, il libro della creazione. Altri studiosi, tra cui l'abate Constant nell'800 videro i Tarocchi in chiave cabalistica, come se i 22 arcani maggiori fossero ciascuno collegato ad una lettera dell'alfabeto ebraico. Altri ancora credevano fossero nati in India - sembra che alcune attribuzioni delle divinità indiane siano riprese nei Tarocchi - e in Cina.
 n Europa il gioco delle carte è precedente al 1240, anno in cui un Sinodo mise al bando le carte. Nel 14° sec. risulta che il gioco delle carte venne vietato in Francia dal re Carlo V°. Molti storici attribuiscono la diffusione dei Tarocchi in Europa alle popolazioni nomadi; infatti in un testo antico italiano si legge di un mazzo di carte pervenuto dalla "Sarasinia", patria dell'Islam, denominato "Naibi" e contenente quelli che oggi comunemente conosciamo come arcani minori.
 22 arcani maggiori vennero probabilmente aggiunti durante il 14° secolo, dato che i disegnatori furono costretti a produrre mazzi dalla veste iconografica moralizzata, a testimonianza delle ire della Chiesa verso le carte ed i giochi di carte.

Sembra che l'origine del gioco degli arcani maggiori, chiamati anche " Trionfi", sia proprio l'Italia. L'uso nacque delle corti rinascimentali italiane, tra Milano e Ferrara e si ispirò figurativamente alla tradizione mitologica greca e romana e alla tradizione illustrativa tardo-medievale e rinascimentale. I " Trionfi" erano utilizzati a corte per i giochi d'azzardo e divinatori e solo le famiglie nobili potevano permettersi il lusso di produrli. All'epoca erano infatti cesellati finemente e dipinti a mano su sottilissime lame di metallo ricoperte di una foglia d'oro. Ecco perché in seguito furono denominati "lame".
 osì come allora i 78 arcani, i Tarocchi, sono giunti fino all'era moderna, densi dei loro significati - alchimia, cabala, astrologia, mitologia antica - arricchiti da ogni età e cultura dell'uomo.
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